Emilia-Romagna zona arancione - Comune di Longiano (FC)

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Emilia-Romagna zona arancione

 

Emergenza covid-19: da domenica 15 novembre almeno fino al 3 dicembre 2020 la Regione Emilia-Romagna in zona arancione.

Rimane in vigore anche l'ordinanza regionale restrittiva

No spostamenti fra Comuni e fuori regione, salvo esigenze lavorative, di salute o necessità comprovate.

Bar e ristoranti chiusi: solo asporto e consegne a domicilio

 

Gli spostamenti sono consentiti solo all’interno del proprio Comune di residenza, mentre sono vietati quelli verso altri Comuni e quelli in entrata e uscita dalla regione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute, studio o necessità, sempre con autodichiarazione e solo in Comuni contigui.

Il modulo dell'autodichiarazione è scaricabile in fondo a questa pagina oppure, per i cittadini che non potessero provvedere autonomamente alla stampa, si può ritirare presso il portone del Municipio.

Si raccomanda comunque di evitare gli spostamenti non necessari anche all’interno del proprio Comune.

Chiusi i ristoranti e le altre attività di ristorazione (bar, pub, gelaterie, pasticcerie): per loro resta consentita la sola vendita da asporto, dalle 5.00 alle 22.00, mentre le consegne a domicilio non hanno limiti d’orario.

 

L’Emilia-Romagna passa dunque da zona gialla, a rischio moderato, a zona arancione, a rischio elevato, nella quale si applicano misure più restrittive a tutela della salute pubblica e per frenare il contagio da Coronavirus. Si tratta di quella intermedia rispetto alla terza, la rossa (rischio massimo).

 

Si ricorda che da sabato 14 è in vigore anche la nuova ordinanza regionale: prevarranno le misure più restrittive in merito ad assembramenti e situazioni a rischio contagio. Rispetto a quelle previste dall’ingresso in zona arancione, prevarranno le misure maggiormente restrittive.

Sulla base dell’ordinanza regionale, quindi, bisognerà rispettare anche regole non previste in zona arancione:

- nei giorni prefestivi e festivi le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, compresi i complessi commerciali, sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole;

- nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, sempre fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari.

Rimangono in vigore anche le seguenti misure:

- uso obbligatorio della mascherina sempre, non appena fuori di casa;

- attività sportiva e motoria preferibilmente in parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, mentre non sarà possibile nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate;

- l’ingresso di un solo componente per nucleo familiare negli esercizi di vendita di generi alimentari;

- lo stop ai mercati comunali in assenza di regole precise di sicurezza fissate dai Comuni;

- la sospensione delle lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

 

Ulteriori informazioni:

https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus

 

F.A.Q. - Domande frequenti sul sito della Regione Emilia-Romagna:
https://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/domande-frequenti

 


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