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Longiano tra Storia e Natura
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Cenni Storici


Castello di Notte

Le origini di Longiano sono lontane, da far risalire alla discesa in Italia dei Longobardi. Nel 1059 un’antica pergamena attesta la presenza di un’importante roccaforte a difesa della popolazione dalle incursioni barbariche, ma solo più tardi, attraverso patti di alleanza con i Riminesi, il castello di Longiano assurgerà ai suoi splendori diventando nobile residenza dei Malatesta e baluardo difensivo dei territori riminesi. Dal 1463 al 1519 appartenne allo Stato Pontificio, tranne quattro anni di dominio veneziano (1503-1506); nel 1519 Leone X concesse Longiano in feudo perpetuo al Conte Guido Rangoni di Modena. Nel 1790, subì la sorte della Romagna tutta, cadendo sotto la sovranità di Napoleone Buonaparte fino al 1814. Anche Longiano attraversò le vicende belliche legate ai moti risorgimentali: un cippo ricorda lo storico passaggio di Garibaldi che in fuga da Roma fu aiutato da alcuni Longianesi a raggiungere il mare di Cesenatico. Durante l’ultimo conflitto mondiale Longiano fu caposaldo della Linea gotica e subì violentissimi bombardamenti che produssero gravi danni.
A testimonianza di quei tragici eventi, rimane ancora oggi, aperto al pubblico, il rifugio bellico che attraversa con i suoi cunicoli l’intera collina che sorregge il Castello.
Oggi Longiano, pur rimanendo una comunità di poco più di 5.500 abitanti, ha conosciuto un notevole sviluppo sia economico che nella salvaguardia della qualità della vita tanto da meritarsi nel 1992, il riconoscimento di villaggio ideale assegnatogli dalla comunità europea e dalla rivista Airone.

Il territorio del comune di Longiano si estende per 23,64 Kmq ed oltre al centro vi sono altri preziosi nuclei storici come gli insediamenti di Balignano e Massa, le antiche fonti termali di Felloniche e villa Gualdo. A Longiano la bellezza del patrimonio storico-artistico si coniuga con l’estetica del paesaggio, artefice un’agricoltura praticata nel rispetto dell’ambiente e delle risorse di una fertile collina conosciuta da secoli per la bontà dell’olio, del vino e per la ricca produzione di frutti. I campi coltivati come giardini, attraversati da suggestive strade rurali, sono ottimi itinerari per una passeggiata in bicicletta o a piedi, magari rinfrescandosi presso le antiche Fonti cesaree a Felloniche, lungo la valle del fiume Rubicone o presso l’antico frantoio di Balignano, dove le olive di produzione locale danno il migliore olio delle nostre zone. Non meno rinomati sono i vini prodotti nelle cantine locali dalle uve di Sangiovese, Trebbiano e Albana dolce ed i piatti tradizionali tra i quali la piada romagnola e un saporito prosciutto.




Data ultima modifica: 27/08/2008

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